Lug 20

“Nelle puntate precedenti” di Roberto Alajmo

(di ALESSANDRO BUTTITTA)

La memoria è materia difficile da maneggiare. Il rischio di perdersi tra le sue maglie, di evidenziare i dettagli che più fanno comodo e di tralasciare quelli maggiormente urticanti, è alto, altissimo, soprattutto quando si raccontano eventi che hanno avuto un impatto emozionale non indifferente sulle nostre vite. C’è infine la possibilità che la retorica, uno dei mali che più subdolamente contraddistinguono i nostri tempi, si intrufoli senza chiedere il permesso depotenziando il significato autentico di ciò che ci si appresta a narrare, spiegare e argomentare. Rifugge fortunatamente questi pericoli con un’agilità degna di nota Nelle puntate precedenti (Palumbo Editore, 2016), volume intelligentemente curato da Roberto Alajmo, scrittore siciliano che già in altre prove (Almanacco siciliano delle morti presunte, Notizia dal disastro, Enciclopedia della memoria irrilevante) ha dimostrato come sia in grado di cogliere tanto le sfumature quanto le contraddizioni della nostra epoca.

Nelle puntate precedenti è un libro ancora più prezioso perché pensato e costruito per gli studenti (e gli insegnanti) che a scuola formano idee, pensieri e atteggiamento critico. Come suggerisce il titolo del testo, Alajmo conduce a ritroso nel tempo collegando fra loro gli ultimi 40 anni della storia italiana e non solo. Riesce nell’impresa ricordando una serie di momenti chiave di un passato che per gli adulti è prossimo, ma che per i ragazzi può apparire assai distante. Si parte dal 1978, anno del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro per mano delle Brigate rosse, e si arriva al 2012, scelto per ricordare un memorabile concerto di Bruce Springsteen, simbolo della musica che unisce più generazioni, sotto la pioggia di Firenze. In mezzo ci sono tante cose: la strage di Ustica, i funerali di Enrico Berlinguer, il crollo del muro di Berlino, l’11 settembre e molto altro. C’è soprattutto la consapevolezza di raccontare qualcosa di importante, decisivo, identificativo, capace di cambiare irrimediabilmente il nostro modo di vivere e vedere il mondo.

Alajmo intraprende questo percorso nella memoria avendo diversi compagni di viaggio al suo fianco. Lo supportano nel suo racconto le testimonianze di autori che hanno provato a sottolineare con le loro opere alcuni snodi cruciali degli eventi in questione. Per capire cosa abbia rappresentato una Renault 4 rossa posteggiata in via Caetani si ricorre ad alcune delle pagine più lucide de L’Affaire Moro di Leonardo Sciascia. Marco Paolini e Daniele Del Giudice sono invece interpellati per comprendere un disastro aereo diventato presto metafora del complicato scacchiere geopolitico degli anni Ottanta. L’amara ricostruzione del naufragio fantasma di Portopalo, con tutte le implicazioni etiche e morali del caso, è affidata alla combattiva penna del giornalista Giovanni Maria Bellu. Gianni Brera e Davide Enia mostrano invece l’imprevedibilità del calcio e della vita nell’emozionante racconto dei Mondiali di Spagna del 1982 vinti a sorpresa dalla Nazionale italiana.

Nelle puntate precedenti è un libro stimolante perché si muove con leggerezza calviniana tra gli anni che hanno contraddistinto, continuandole a segnare con la loro portata, le nostre vite. Per chi ha passato i trent’anni è un’occasione per fare i conti con se stessi, per ricordare quanti e quali passi hanno condizionato irrimediabilmente il nostro cammino. Per chi invece è giovane e ha il futuro dalla sua parte, Nelle puntate precedenti ha un enorme peso. Può servire a capire e comprendere il presente, fornendo quegli strumenti critici che solamente la conoscenza del passato può dare.

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